Bosco di Nordio

Bosco di Nordio


Il Bosco Nordico, con i suoi 1000 e più anni di vita, è situato sul sistema di dune più antico del litorale veneto compreso tra Chioggia e il fiume Po. L'apparato dunale del bosco e del tratto di Rosolina mare sono il risultato dell'opera costruttiva dei fiumi Po e Adige durante 4000 anni a questa parte. Il Bosco Nordio, che un tempo veniva chiamato Fosson o Cerreto (Beguinot, 1913), sembra avere origine preromana. Proprietà della città di Chioggia, fu poi dato alla famiglia Nordio nel 1565, la quale, allo scopo forse di coltivare il terreno, distrusse completamente il bosco.  Andrea Nordio, alla fine del XVIII sec., fece però piantare una pineta a pino domestico, sui resti dell'antico boschetto a leccio, lauro ed altre specie mediterranee che rappresentavano "l'antico abito del bosco" (Beguinot, 1913). Nel 1959 fu venduto all'ex Azienda di Stato per le Foreste Demaniali e venne istituita la Riserva Naturale Integrale con D.M. 26/7/1971. Il Bosco Nordio è un residuo dell’ampia fascia boschiva che caratterizzava, in passato, gran parte del litorale veneto. Il volto della pianura padana, così come si presenta oggi, è frutto di profonde modifiche che con il trascorrere del tempo, hanno mutato radicalmente la vegetazione e l’aspetto complessivo del paesaggio. A causare i cambiamenti sono stati in primis il variare del clima e, secondariamente l’azione dell’uomo. Nel corso dei secoli l’ampliamento dei territori coltivati ha ridotto notevolmente le superfici a bosco, tanto da relegarle a veri e propri relitti, piccoli lembi di un’antica cintura verde vivente che un tempo ricopriva la costa adriatica nord orientale.


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